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Lubrificanti

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Un lubrificante è una miscela di diversi componenti accuratamente bilanciata in cui compaiono ‘oli base’ e ‘additivi’ che insieme concorrono a determinarne il comportamento in esercizio, sia in termini di prestazioni, sia in termini di durata.

OLI BASE

Rappresentano il componente preponderante nella maggioranza dei lubrificanti. Il prodotto finito può contenere dal 70 al 99% di olio base.
La qualità degli oli base è strettamente collegata al tipo di greggio ed al processo utilizzato. Gli oli base possono essere di diversa natura:
Minerali: miscela di idrocarburi ottenuta a partire dal greggio mediante un convenzionale processo di raffinazione o mediante processo di idrogenazione media.
Il numero di tagli e le relative caratteristiche viscosimetriche dipendono dal produttore e dal tipo di processo.

Sintetici assicurano prestazioni migliori perché vengono prodotti mediante un differente processo chimico rispetto agli oli minerali; sono più resistenti alle alte temperature e in genere contengono maggiori additivi che ne migliorano le caratteristiche, rendendoli idonei ad utilizzi anche in condizioni più gravose.

La proprietà più importante, tipica di un lubrificante è la sua viscosità.
La viscosità, per definizione, è una misura della resistenza allo scorrimento di un fluido. Nel caso semplice di due superfici in moto relativo separate da un fluido, per mantenere la superficie mobile a velocità costante è necessario applicare una forza F che serve a vincere la resistenza viscosa esercitata dal fluido.

La viscosità di un lubrificante aumenta al diminuire della temperatura e viceversa. Le variazioni di viscosità, sempre di entità rilevante nell’intervallo di temperatura che si riscontra nei motori, differiscono per i vari tipi di olio e sono misurate mediante una grandezza appositamente definita, denominata Indice di Viscosità (I.V.). L’indice di viscosità è un numero che indica come varia la viscosità di un certo olio al variare della temperatura; assume valori tanto più alti quanto minori sono le variazioni di viscosità al variare della temperatura.

LINEA TRAZIONE

La lubrificazione di motori a combustione interna è più complessa di quella di qualsiasi altra macchina, a causa dell’estrema variabilità delle condizioni di carico, velocità, temperatura e della varietà dei materiali.
Motori diesel (ad accensione spontanea) e motori a benzina (ad accensione comandata) hanno molti problemi di lubrificazione in comune ma ciascuno ha le sue aree critiche, legate non solo al ciclo termico ma anche alle condizioni d’esercizio: i motori a benzina sono tipicamente motori d’autovettura, quelli diesel sono soprattutto i motori dei veicoli commerciali ed industriali (camion, veicoli da cantiere, trattori, pullman etc.).
La qualità di un olio motore è definita da prove di prestazione effettuate su motori al banco e spesso con prove su autovettura (prove su flotta).
Le prove sui motori al banco vengono condotte in condizioni particolarmente severe, seguendo procedure standardizzate che simulano situazioni critiche di funzionamento.
Altre prove, con apparecchiature di laboratorio, definiscono le caratteristiche viscosimetriche e la compatibilità con i materiali (guarnizioni, vernici etc.).

Scat offre una vasta gamma di lubrificanti di diversi marchi ad alta tecnologia, in grado di soddisfare le esigenze di ogni motore (trazione leggera, trazione pesante e mezzi agricoli).

L’azienda è in grado di offrire lubrificanti che rispondono alle più recenti e restrittive specifiche dei costruttori e degli organismi internazionali assicurando la miglior protezione e conservazione di ogni parte del motore.

Sono inoltre commercializzati prodotti come AdBlue®  e tutta la gamma dei prodotti per la manutenzione come antigelo per radiatori, olio per freni, liquido per lava vetri e molto altro.

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LINEA INDUSTRIA

Si tratta di tutti i tipi di prodotti destinati alla lubrificazione del macchinario industriale, quali oli idraulici, oli per turbine, oli per compressori, oli per cuscinetti ed oli per ingranaggi industriali. Tra tutte queste categorie, quella su cui si concentrano i maggiori volumi è rappresentato dagli oli idraulici che trovano impiego nei comandi oleodinamici di macchine da cantiere, impianti industriali etc. In genere le additivazioni dei lubrificanti industriali, salvo prodotti per applicazioni speciali, non sono molto elevate (al massimo il 5%), ma quello che è fondamentale è il bilanciamento tra i vari additivi per il raggiungimento delle particolari prestazioni.

Questi prodotti oltre a soddisfare determinati requisiti chimico-fisici, in molti casi devono anche superare prove al banco di tipo tribologico (con riferimento all’attrito e all’usura) o su attrezzature che simulano l’impiego reale e su cui è installato un componente critico (ad esempio pompe per circuiti idraulici). Le specifiche del settore sono di enti (ISO, IEC, DIN BS etc.) o di costruttori di componenti o macchine (EATON VICHERS, DAVID BROWN, DENISON, ALSTHOM, SIEMENS, VOLKSWAGEN, etc.).

Scat commercializza inoltre prodotti come antiruggine (DERUSTER), sgrassanti e protettivi in grado di soddisfare le esigenze delle aziende metalmeccaniche ed oleodinamiche.

GRASSI

Quando si parla di lubrificanti si pensa sempre agli oli, ma nella realtà vi sono moltissime applicazioni nelle quali si usano lubrificanti non liquidi; tra questi i prodotti più noti sono certamente i Grassi.

Secondo la definizione fornita dall’ASTM (American Society for Testing and Materials), un grasso lubrificante è un prodotto da solido a semifluido costituito da un agente ispessente in un lubrificante liquido. A questo si possono aggiungere atri ingredienti quali additivi e lubrificanti solidi che impartiscono proprietà speciali.

Tale definizione stabilisce un concetto fondamentale: il grasso non è un olio molto viscoso, ma un olio ispessito, un sistema multi-fase costituito da due componenti distinti, l’ispessente (agente addensante) ed un olio fluido. In base a ciò variando la percentuale di ispessente, varia la consistenza del prodotto; questa è codificata con dei numeri dalla NLGI (NATIONAL LUBRICATING GREASE INSTITUTE – USA).

Le proprietà del grasso sono quindi legate alla natura ed alla tipologia dell’ispessente e a quella del lubrificante impiegato.
Possiamo avere ispessenti a base di saponi (calcio, litio, sodio, ecc.), di saponi complessi (calcio, litio, litio-calcio, alluminio, ecc.) o di altra natura (bentone, poliurea, ecc.); analogamente possiamo avere oli minerali, semisintetici o sintetici dispersi all’interno dell’ispessente.

ADDITIVI

Dopo ogni ciclo di combustione del motore rimangono delle minuscole particelle.

Queste particelle sono residui che si cristallizzano nelle camere di combustione, negli iniettori, nelle valvole o negli aghi degli iniettori di motori diesel.

Ne consegue una riduzione delle prestazioni del motore, un maggiore consumo di carburante, il tipico battito dei motori diesel, una maggiore emissione di articolato, una maggiore quantità di sostanze nocive.

Utilizzando i giusti additivi è possibile eliminare i residui già presenti e si previene la formazione di nuovi depositi.

La combustione viene in questo modo ottimizzata e ne derivano minori costi di riparazione, minor consumo di carburante, maggior sicurezza d’esercizio, maggiore tutela dell’ambiente,maggiori prestazioni del motore.

Oltre ad additivi che migliorano la combustione, Scat dispone di additivi che abbassano il punto di congelamento del gasolio nei mesi invernali ed additivi che contrastano l’inquinamento batterico nei carburanti.